L’Alba della Vecchia Religione

11 Lug 2013 at 17:04

LunarGoddessFlatL’universo è duplice e uguale a se stesso in ogni sua manifestazione. Questa verità è osservabile in ogni fenomeno naturale: tutto quanto esiste è creato da due principi distinti e complementari, tutto segue degli schemi visibili nel grande come nel piccolo, tutto segue dei cicli di vita, morte e rinascita.

Agli albori della razza umana i nostri discendenti, conquistando gradualmente la postura eretta, iniziarono a fruire in maniera completamente diversa rispetto agli altri animali delle energie naturali, sentendo maggiormente quel potente spirito e quelle leggi universali che governavano il mondo nel quale vivevano. Le manifestazioni di queste energie erano visibili in ogni cosa: la potenza del fulmine, la forza del vento, il calore del fuoco: tutto questo era meraviglioso e terribile, e non poteva ai loro occhi che avere origine da qualche potenza che trascendeva il semplice essere umano.

Nacque così il primo rudimentale pantheon della Vecchia Religione, nel quale ogni fenomeno vivibile aveva un’entità di natura divina preposta al suo dominio. Tra tutte, tuttavia, una si distingueva per importanza: il Dio della Caccia, rappresentato con lunghe corna come gli animali dai quali dipendeva la sopravvivenza di tutti. Ma anche il più potente degli Dei nulla avrebbe mai potuto creare senza l’aiuto di una Dea: la Grande Madre, che con la sua fertilità donava la vita.

Il bisogno di spiritualità era insito nello spirito dell’uomo fin da allora, e da questo bisogno nacquero in tutto il mondo migliaia di diversi culti molto simili tra loro, con i loro uomini sacri ed i loro rituali. Nuove Tradizioni fiorirono allo scopo di onorare gli Dei per la benedizione di buone caccie, di raccolti abbondanti, ma anche consolazione nei momenti difficili e protezione dalle avversità di una natura allo stesso tempo generosa matrona e crudele matrigna.

In questo senso la Vecchia Religione non è rivelata, ma naturale: non ha bisogno di libri sacri o di sacerdoti come tramite tra gli dei e l’uomo. Tutto quello che serve sapere si può apprendere osservano i cicli naturali del sole e della luna, prestando attenzione a come questi cicli influiscono su tutto quanto ci circonda e su noi stessi. Un vecchio detto stregonesco recita “ci sono più cose in terra di quante l’uomo ne immagini in cielo“.

Di pari passo con l’evoluzione delle culture e delle società, anche i culti e le tradizioni divennero sempre più elaborati e specifici. Gli uomini sacri divennero Sacerdoti, i luoghi sacri divennero Templi. Anche gli Antichi Dei si evolsero, o per meglio dire si evolse la percezione che l’uomo ne aveva. I primi rudimenti di astronomia e scienza fornirono nuove informazioni sugli eventi celesti, sulle costellazioni, sui pianeti. I Pantheon divennero sempre più complessi: famiglie e poi dinastie di Dei, ognuno dei quali presedeva ed influenzava un diverso aspetto della vita. Ognuno dei quali era una differente manifestazione dei due grandi principi creativi: il Dio e la Dea, che per millenni vegliarono amorevolmente sui loro figli, esaudendo le loro preghiere ed ricambiando la loro devozione con benessere, prosperità e conoscenza.

Ma il cuore degli uomini si corrompe facilmente, e fu così che un nuovo culto di origine persiana iniziò ad imporsi con violenta arroganza tra coloro i quali detenevano il potere. Questa nuova religione venne studiata allo scopo di conquistare e sottomettere, e per perseguire questo scopo sovrappose le proprie festività a quelle in uso, e demonizzò gli Antichi Dei. Fu così che il Solstizio d’Inverno divenne il Natale, e che il Dio dalle Lunghe Corna divenne il Diavolo, incarnazione di ogni male. Ma anche se nelle città la nuova religione imposta imperava, nelle campagne il contatto con quanto era vero e naturale rendeva difficile abbandonare una fede millenaria, tangibile e libertaria per una repressiva ed opprimente.

Ma i sacerdoti del nuovo dio erano avidi di potere, e dopo aver minato dall’interno le fondamenta dell’Impero Romano, contribuendo a segnarne la fine, iniziarono una sistematica persecuzione allo scopo di convertire a forza tutto il popolo al nuovo credo, sostituendo l’ignoranza alla sapienza, la sottomissione alla libertà. I Templi vennero distrutti, i sacerdoti vennero sterminati, e durante i bui secoli del medioevo i superstiti della Vecchia Religione si trovarono costretti a praticare il loro culto in silenzio, nell’ombra, per evitare i depositari della nuova fede nell’unico vero dio. La ferocia della santa inquisizione mandò a morte nel corso di dieci secoli bui, illuminati solo dai roghi, un milione di persone la cui unica colpa era di esser nati curiosi e liberi in un mondo dove imperava l’ignoranza e la tirannia.

Il Medioevo cedette infine il passo all’Illuminismo, e l’uomo moderno, perso ormai ogni contatto con il divino ormai divenuto lontano ed inavvicinabile, si rifugiò nella tecnologia e nella scienza, riducendo gli antichi culti a semplici ed assurde superstizioni. Se prima i Praticanti operavano in segreto per paura dell’inquisizione, ora lo facevano per timore di derisione, emarginazione e pregiudizi da parte della società cosiddetta civile. I nuovi roghi venivano accesi con la dotta ignoranza senza cuore ne anima dei nuovi inquisitori: i mass-media.

Per lungo tempo sembrò che la Vecchia Religione fosse ormai appartenente al passato, relegata com’era al buio ed al silenzio. Ma anche in questo mondo ostile, come una piccola brace sotto le ceneri, continuò a passare da bocca a orecchio, da madre a figlia, da Maestro a Discepolo. Infine, grazie ali studi, al coraggio e all’amore per la Verità di alcuni studiosi e Praticanti ed al moderno culto Wicca, con il quale sempre avremo un debito di riconoscenza, la Vecchia Religione risorse come l’araba Fenice dalle ceneri dei roghi. Grazie a questo uovo culto e ai nuovi strumenti dell’Era della Comunicazione gli Antichi Dei vengono nuovamente invocati, dispensando nuovamente i loro insegnamenti e illuminando ancora con la loro saggezza.

Il motivo del sopravvivere della Vecchia Religione nel corso dei millenni e nonostante le persecuzioni risiede nel suo carattere naturale: i Templi possono essere distrutti, i Sacerdoti uccisi, ma quel che si accorda con l’uomo e con i suoi bisogni più veri splende sempre, non può essere oscurato ne negato. Gli Antichi Dei hanno sempre soccorso quanti li hanno onorati e hanno sempre donato conoscenza a quanti l’hanno cercata, sempre in modo diretto, personale, sincero.

E così fanno anche oggi.