Come scegliere un Operatore Esoterico

5 gennaio 2015 at 08:13

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Molto spesso, parlando sia con nuovi che con vecchi clienti, mi vengono raccontate le difficoltà che hanno avuto avvicinandosi a questo mondo, soprattutto nella scelta dell’Operatore cui affidarsi. Solitamente rispondo che la prima e più importante cosa da tenere in considerazione è certamente il proprio istinto: spesso il cuore conosce quel che la mente ignora.

Proprio per facilitare questo processo istintivo, nella mia storia come Operatore Esoterico ho sempre messo il mio nome e la mia faccia, e ho notato come questo, unito al passaparola dei clienti soddisfatti e soprattutto alla serietà e alla trasparenza nei primi contatti, facciano la differenza rispetto a grandi pubblicità, altisonanti titoli o esagerate auto-referenziazioni.

A volte però l’istinto non basta, e purtroppo questo ambiente è afflitto da alcuni individui disonesti che si approfittano del dolore e del bisogno delle persone, mettendo in cattiva luce tutto il mondo esoterico e anche quanti cercano di operare in modo onesto e coscienzioso. Proprio allo scopo di aiutare quanti avessero la necessità di capire se un praticante esoterico può fare al caso suo o meno, aggiungo di seguito alcuni semplici consigli sulle cose alle quali prestare attenzione nei primi contatti on un Operatore.

  1. Chiarezza e Serietà

Un serio Operatore si dimostra sempre molto attento nel valutare il singolo caso, si informa in modo dettagliato e ricorrendo sovente alla divinazione, cerca sempre di instaurare un rapporto diretto, tramite conoscenza personale o almeno telefonica con il cliente. Inoltre un Praticante coscienzioso valuta a fondo il problema prima di proporre facili soluzioni, e non accetta mai di operare un rito con troppa leggerezza né senza spiegare nel dettaglio al cliente cosa andrà a fare.
E’ bene diffidare da chi non si informa a dovere sulla situazione o propone con troppa leggerezza dei rituali, ma anche da chi tende a promettere facili e certi risultati o garanzie assolute di successo: il successo di un rituale dipende anche dal committente, dalla sua volontà, dalla sua sincerità e dal fatto di credere fortemente in quel che vuole. Senza queste condizioni, nessun risultato può essere garantito.

2. Coinvolgimento del Cliente

Un serio Operatore coinvolge sempre il cliente nella preparazione del rituale, cercando di scegliere un rituale adatto al committente, ai suoi scopi e ai suoi desideri. Ogni persona è diversa, e diverso è ogni scopo, quindi è sempre bene diffidare da chi propina i classici “rituali standard” o afferma che “non serve tu sappia nulla: mi arrangio io”.
Al contrario il coinvolgere il cliente spiegando in cosa consiste il rituale e come si intende operarlo aumenta la sicurezza del cliente e il legame con l’Operatore, e questo si traduce in un profondo beneficio nel momento in cui il rituale viene eseguito, anche se a farlo sarà necessariamente l’Operatore.

3. Preparazione ed Esperienza

Questo punto è forse il più importante, ma anche il più difficile da valutare soprattutto per un neofita. Una buona norma è quindi quella di informarsi bene sulla persona che si vuole contattare: spesso i praticanti esoterici partecipano a eventi, tengono corsi e seminari, curano blog, pagine facebook e forum, scrivono articoli per riviste, e quant’altro. Tutte queste risorse possono essere molto preziose per conoscere meglio l’operatore e valutarne le idee, l’esperienza e la preparazione.

4. Onestà

Un parametro importante per valutare la serietà di un Operatore è analizzare i compensi che richiede per i propri servigi. Ovviamente non è possibile stabilire un prezzo esatto per una prestazione o un tariffario per tutto il settore, ma per buona norma è bene considerare che sia i prezzi troppo bassi che quelli troppo alti indicano sovente che qualcosa non va.
Se per un rituale infatti vengono chieste poche decine di euro ci sono forti possibilità che quel praticante sia alle primissime esperienze e non dia egli per primo valore al suo lavoro, se non addirittura che il rituale non venga nemmeno eseguito. Ogni rituale infatti richiede tempo, pianificazione, incensi, candele, artefatti e altri materiali spesso piuttosto costosi.
Se al contrario per lo stesso rituale vengono chieste molte migliaia di euro si ha quasi la certezza di essere di fronte a un tentativo di sfruttare la sofferenza, la disperazione o la buona fede: quando si soffre si è disposti a fare di tutto per porre fine a questa sofferenza, anche quando il buon senso suggerisce che qualcosa non va.

Come diceva Pitagora “in ogni cosa la misura è perfezione”.