Ostara

21 Mar 2014 at 23:59

Ostara-mar2000OSTARA, secondo i Celti, Candelora per la Stregheria, l’Equinozio di Primavera si celebra tradizionalmente nella notte tra il 21 ed il 22 marzo. Come dice la parola stessa, che deriva dal latino æquus nox, in questo particolare momento la parte buia e quella luminosa della giornata si equivalgono, e dopo il suo avvento le giornate diventano sempre più lunghe e luminose, correndo verso la bella stagione. Questo evento segna la definitiva e totale rinascita della fertilità della natura, iniziata ad Imbolc e già percepibile durante Ostara.

L’Equinozio di Primavera ha rappresentato per ogni cultura una celebrazione di miti di morte e rinascita. A Roma si celebravano le feste Tristia e Hilaria in onore di Attis, figlio di Cibele, mentre in grecia si celebrava il bellissimo Adone, amato da Afrodite. In Babilonia si celebravano gli dei Tammuz e Ishtar, mentre nei famosissimi Misteri Eleusini si celebrava Persefone, risalita dal regno dei morti portando in grembo il fecondo seme di Ade. Anche in questo caso il Cristianesimo ha ritenuto opportuno appropriarsi di questi miti sovrapponendo il proprio concetto di morte e rinascita a quelli più antichi, eliminando però l’equiparazione tra il simbolismo e la deità maschile e solare e quello femminile e lunare.

Anche questa è una festa del Fuoco, e nei tempi antichi in questa notte si potevano ammirare nei campi e nelle colline i sacri fuochi di Ostara. Il nome della festa è ispirato dalla dea Eostre, che viene di solito equiparata a Venere, anche se si deve ammettere che della conoscenza di questa dea molto è andato perduto nei secoli. Una delle poche cose conosciute di questa dea della fertilità è che il suo animale è il coniglio, che è divenuto quindi anche uno dei simboli di questa festa insieme all’uovo, considerato in tutte le culture simbolo di vita. L’erba sacra di questo Sabba è il trifoglio, che nella forma ricorda il Triskele simbolo della Triplice Dea, ed accomunato anche secondo i celti alla Ruota Solare, al Cerchio Magico ed agli Elementi.

Ostara è un periodo di rinascita pratica, il tempo di mettere in atto tutti quei propositi che ci siamo prefissi durante le riflessioni del lungo inverno, e che sono ora maturi per essere messi in pratica, magari cercando di dedicare maggior tempo ed energie all’aspetto spirituale della nostra vita, cercando una vera e propria rinascita esoterica. Una pratica molto valida, visto il tempo propizio, è quella di dedicare del tempo alla coltivazione di un piccolo orto con quei semplici che andremo poi ad utilizzare nel corso dell’anno. Personalmente trovo molto romantico un consiglio ricevuto da amici di tradizione stregonesca torinese, sono soliti simboleggiare con i semi piantati in questo periodo tutti i propositi che ci prefiggiamo, in modo da comunicarli alla Madre Terra, portandoli in qualche modo tra le braccia degli Dei.