Mabon

21 settembre 2014 at 23:59

Mabon-sep2000MABON, Secunda secondo la Stregheria, si celebra tradizionalmente nella notte tra il 21 ed il 22 settrembre, ovvero durante l’Equinozio d’Autunno, quando ancora una volta giorno e notte si equivalgono. Secondo la Tradizione, in questo periodo Splendor precipita negli inferi, lasciando così vincere le tenebre sulla luce. Mabon è quindi un momento liminale, che i nostri avi riconoscevano come propizio ai riti di passaggio, celebrando ad esempio il dio Mithra, che veniva visto come un intermediario tra gli Dei ed i Mortali, in ampio accordo con questo momento di mediazione tra il periodo estivo e quello invernale.

Secunda era anche il momento in cui si celebravano i Grandi Misteri Eleusini, nelle cui ritualistiche il grano tipico di questo periodo ricopriva un ruolo centrale, ed al culmine dei quali si celebrava il mito di Demetra e Persefone, come porta d’accesso al grande culto per gli Iniziati.
Secondo il mito in settembre Persefone discende con Ade negli inferi e lì si vedrà costretta a sostare ogni anno per tre mesi, periodo durante il quale la terra si priverà della fruttificazione concessa da Demetra e su cui calerà il freddo manto dell’inverno.

Nei paesi anglosassoni Secunda viene chiamata Michaelmas in quanto Michael è l’arcangelo di fuoco e di luce secondo l’iconografia cristiana e viene contrapposto da sempre al suo gemello Splendor o Lucifero. Nella Tradizione Mabon è il completamento spirituale del raccolto iniziato con Lammas: la verbena e l’uva sono un’altro simbolo di questo festa, tanto che nell’antichità si celebrava in questo periodo il culto di Dionisio, il Dio del vino e dell’ebbrezza.
Come sempre possiamo notare dei marcati parallelismi tra i miti dell’Età Classica e quelli nordici, in quanto il nome Mabon celebra il Dio celtico della flora e dei raccolti, figlio della Grande Dea Madre. Poiché anch’egli venne rapito appena dopo la sua nascita e liberato successivamente da Artù, possiamo notare l’equivalenza con il culto di Persefone. In entrambi i casi infatti la simbologia è evidente: i frutti della terra rimangono celati per un determinato lasso temporale per poi tornare alla luce fruttificando successivamente. La Grande Dea Madre quindi si presenta a Primiera, nell’Equinozio di Primavera, sotto una veste totalmente iniziatica, mentre a Secunda, nell’Equinozio d’Autunno, assume un placido aspetto d’attesa, mostrando così la stessa tranquillità ed il riposo che gli iniziati assaporano dopo le spossatezze di una vita. Mabon viene vista dunque dai praticanti come un consapevole periodo di rinascita, che tende ad una nuova condizione vitale differente da quella passata.

Entrambe le feste equinoziali sono periodi di operatività latente o addirittura immobile, durante i quali le cadenze energetiche mutano, e si pongono in attesa di ricongiungersi sia spiritualmente che fisicamente con un nuovo stadio, completamente diverso da quello passato. E’ quindi un periodo prevalentemente riflessivo, durante il quale si è soliti celebrare dei rituali di ringraziamento agli Dei per i frutti terreni e spirituali che ci sono stati donati. E’ senza dubbio un’occasione perfetta per contemplare ed approfondire le esperienze esoteriche avute nel corso dell’anno, prendendo magari degli spunti per esaminare il nostro Cammino, arrivando così in modo preparato e consapevole a Samhain, dove si trarranno le conclusioni definitive sull’opera compiuta.