Le Ore Planetarie

12 maggio 2016 at 22:27

Come molti sanno, numerose cose influiscono nella pratica esoterica: lunazioni, giorni fausti ed infausti, posizioni dei pianeti, eccetera. Un’aspetto sempre piuttosto sottovalutato, e a mio avviso invece fondamentale nella pratica, è l’ora planetaria durante la quale agire.

 E’ importante sapere che ogni diversa ora del giorno è governata da un diverso pianeta, e questo aspetto dominante dell’ora influisce sul risultato finale. Attenzione però: le ore di cui parlo non sono quelle canoniche scandite dall’orologio moderno, ma le ore temporali definite dai Greci prima, e successivamente dai Romani: il giorno e la notte venivano ambedue suddivisi in 12 intervalli di tempo, che cominciavano rispettivamente all’alba ed al tramonto. In questo modo la prima ora del giorno corrispondeva all’alba, la sesta più o meno a mezzogiorno, la dodicesima terminava al tramonto quando altrettanto avveniva per la notte.

Come si evince facilmente, con questo metodo la durata delle ore del giorno differisce dalla durata delle ore notturne, così come le ore in un certo periodo dell’anno differiscono dalle medesime ore in un altro periodo.

Per calcolare le ore temporali bisogna quindi conoscere innanzitutto l’orario di alba e tramonto del giorno in cui si deve operare, in modo da poter dividere il periodo corrispondente in dodici parti, e calcolare così la durata di un’ora temporale diurna, o notturna, per quel dato giorno.
Ora che abbiamo determinato le nostre ore temporali, ci serviremo di una tabella come quella qui sotto, che ho adattato dal Grimoruim Verum, un ottimo testo del 1517 che spesso viene confuso con la Clavicola di Salomone.

“Tabella delle Ore Planetarie” – Grimorium Verum, 1517

 

In quest’immagine sono rappresentate tutte le corrispondenze planetarie per ogni giorno della settimana, sia per le dodici ore di luce, numerate da 1 a 12, sia per le dodici di buio, numerate da 13 a 24. Ogni giorno della settimana inizia nell’ora prima con l’influenza del pianeta che lo governa, e le ore successive sono governate dal pianeta successivo secondo il famoso Ordine Caldeo, ovvero Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna.

Per meglio comprendere il meccanismo, facciamo un semplice esempio: poniamo di voler consacrare un mazzo di tarocchi. Sceglieremo la Luna Piena, che cade il giorno di martedì 24 agosto alle 19:06. Visto il tipo di Rituale vorremo operare sotto l’influenza di Mercurio, che martedì è la IV e XI del giorno e VI della notte. Tra queste sceglieremo la XI.
Il giorno prestabilito il sole sorge alle 6:30 e tramonta alle 20:20, questo vuol dire 13 ore e 50 minuti di luce, e 10 ore e 10 minuti di buio. Dividendo per 12 si otterranno delle ore di luce dalla durata di 69 minuti e ore di buio da 59 minuti. Andando a sommare questi valori si vedrà come l’influenza di mercurio nel giorno e all’ora stabiliti sarà presente dalle 18:00 alle 19:09.

Per concludere, una piccola curiosità: i Romani usavano anche suddividere giorno e notte in quattro parti di tre ore ciascuno. La Chiesa abbinò varie ore della giornata, le ore canoniche, a determinati momenti di preghiera, per cui si avevano:

  • Mattutino o Lodi: all’alba
  • Prima: al levar del sole
  • Terza: a metà del mattino
  • Sesta: a mezzogiorno
  • Nona: alla nona ora a metà del pomeriggio
  • Vespri: al tramonto
  • Compieta: un’ora dopo il tramonto
  • Notturno: trascorsi gli otto dodicesimi della notte