Gli Incensi

18 Aprile 2018 at 16:00
 

L‘INCENSO è un componente importantissimo nel corso di un rituale, ma nonostante questo il suo ruolo viene spesso sottovalutato soprattutto dai praticanti più inesperti, che non ne comprendono a pieno il ruolo nella Pratica. C’è chi pensa che serva per rappresentare l’elemento Aria sull’Altare, per altri è un offerta agli Dei, secondo alcuni il suo scopo è di purificare l’area rituale, c’è anche chi dice che il suo “profumo” aiuti a sincronizzarsi con le vibrazioni con le quali si vuole operare.

Anche se gli utilizzi sopra elencati non sono da considerasti sbagliati a priori, queste semplificazioni tendono a fuorviare in quanto l’Incenso è un componente molto più complesso, dal significato e dalle corrispondenze molto più profonde, quindi per utilizzare al meglio questo importante componente è bene capirne a pieno il significato e la simbologia.

Per prima cosa chiariamo che per la Ritualistica non si devono mai utilizzare incensi commerciali tipo quelli che si trovano in bastoncino o in coni profuma ambiente. Allo stesso modo dimentichiamo istruzioni che troppo spesso si leggono in molti testi, del tipo “accendi un incenso di tuo gradimento” in quanto, come sempre in Magia, nulla viene mai lasciato al caso o al gusto personale, al contrario tutto ha il suo significato.

Ma allora che cos’è un Incenso? Quando si parla di Ritualistica l’Incenso è una miscela di resine, erbe ed olii essenziali martirizzati e miscelati insieme, che vengono bruciati nell’Incensiere. Ogni componente è scelto secondo una corrispondenza e per uno scopo ben preciso, in sintonia con il rituale svolto, per questo idealmente ogni Praticante dovrebbe preparare da solo il proprio Incenso, realizzandolo in base al Rituale che si prepara ad eseguire.

L’Incenso è quindi un vero e proprio Microcosmo che racchiude in se tutti e 4 gli Elementi: l’Aria dei suoi fumi non potrebbe scaturire senza il Fuoco del braciere, mentre le resine le piante e gli olii essenziali di cui è composto sono Terra ed Acqua.

Per quanto il fumo purifichi l’ambiente, il sottile filo che si leva dal turibolo sale dal nostro mondo materiale verso quello Spirituale, creando un vero e proprio canale di comunicazione con le Deità, le Entità, le Energie con le quali vogliamo interagire.

Come si compone un Incenso

Non ha caso ho detto che l’Incenso si “compone”: come per un brano musicale, ogni componente ha il suo scopo finale, ma è necessario che i vari ingredienti siano in accordo tra di loro e con lo scopo finale del Rituale.

Solitamente un Incenso Rituale è composto per almeno una metà da resine, alle quali si aggiungono certe quantità di Erbe o Semplici. Una volta martirizzate a mano in un mortaio fino a ridurre tutto quasi in polvere, si aggiunge qualche goccia di olio essenziale. Tutti questi elementi uniti insieme andranno a formare il Microcosmo cui accennavo sopra.

Secondo la Tradizione perché un Incenso sia completo è necessario scegliere i suoi componenti in modo che la miscela contenga almeno un ingrediente per la purificazione dell’ambiente rituale ed un altro che sia gradito alla Deità con la quale si vuole operare, perché funga da offerta. Gli altri componenti saranno scelti secondo lo scopo e le corrispondenze del Rituale che si andrà a svolgere.