Il Rituale del Filo Rosso

15 Settembre 2020 at 21:50

DIVENTATO FAMOSO per merito, o meglio a causa di alcune celebrità, il braccialetto del Filo Rosso è in realtà un antico rituale diffuso in molte culture, anche lontane tra loro, tutte che davano un certo valore del colore rosso e delle fibre naturali per proteggere dalle negatività ed attirare la buona sorte.

Anche se trovare un’origine definitiva per amuleti così diffusi ed antichi, viste le molte implicazioni numerologiche del rituale si ritiene come più plausibile la sua origine nella Kabbalah Tradizionale: per questa tradizione il lato sinistro del corpo, in particolare la mano sinistra, è il punto in cui entrano nel corpo le energie negative. Legando un filo rosso di lana al polso sinistro, opportunamente annodato da 7 nodi. Il rosso è colore della prosperità e dell’energia, ma anche della protezione. Anche il numero 7 riveste una certa importanza: numero della completezza, e per questo ricorrente in molte scritture e metafore esoteriche: i 7 dei della felicità nel Buddhismo, i 7 Arcangeli, le 7 divinità della Cabala, i 7 Rishi dell’Induismo, i 7 Chakra, e così via.

Questo amuleto è molto efficace soprattutto per proteggere i bambini e le anime pure dalle negatività del mondo, ma anche per i Praticanti di esoterismo, che spesso subiscono energie negative residue nel corso dei rituali.

I metodi per la realizzazione dell’Amuleto del Filo Rosso sono molteplici: qui prenderemo in considerazione la variante più tradizionale, quella della Cabala Ebraica.

Occorrente

  • Filo di lana rosso

Pratica

Il rituale in sé è semplicissimo, ma bisogna aver cura di eseguire minuziosamente e in modo perfetto tutti i passaggi, in modo da assicurare la massima efficacia all’amuleto.

Avendo cura di praticare in Luna Crescente, taglia un pezzo di lana rossa, appositamente acquistata a tale scopo e, come da Tradizione, senza trattare sul prezzo. Ed annodalo al polso sinistro con 7 nodi consecutivi, realizzati uno dopo l’altro. Durante la chiusura dei nodi è importante non solo rimanere concentrati sull’obiettivo del rituale, ma anche mantenere un atteggiamento assolutamente positivo e fiducioso. Durante la chiusura di ognuno dei nodi potrai pensare a uno specifico obiettivo che vuoi attrarre nella tua vita.

La Tradizione vuole che il braccialetto non vada annodato da soli, ma che i nodi debbano essere stretti da una persona cara, il più vicino possibile e con i sentimenti più puri verso di noi.

Sulla durata dell’amuleto i pareri sono discordanti: generalmente questo si considera efficace finché non si spezza, il che viene considerato come un segnale che ha assorbito troppa energia negativa e va sostituito. Secondo altre fonti, soprattutto nei periodi molto negativi è bene sostituire il filo ad intervalli regolari, di 7 o 21 giorni, oppure ogni 3 lunazioni.