Invictus

20 Ottobre 2015 at 16:03

Spesso, in questo periodo dolorosamente oscuro della mia vita, penso al poeta inglese William Ernest Henley. La tubercolosi ossea contratta a 12 anni, i continui ricoveri in ospedale, persino l’amputazione di una gamba non gli impedirono di completare gli studi ne di avviare una carriera di giornalista a Londra. Questa è la sua poesia più famosa: “Invictus”, del 1875 Dal profondo della notte che mi avvolge, Nera come un pozzo da un polo all’altro, Ringrazio qualunque Dio esista Per la mia anima indomabile. Nella feroce morsa delle circostanze Non ho arretrato, né gridato. Sotto i colpi d’ascia della sorte Il mio capo è sanguinante, ma non chino. Oltre questo luogo d’ira e lacrime Incombe il solo Orrore delle ombre Eppure la minaccia degli anni Mi trova e mi troverà senza paura. Non importa quanto stretto sia il passaggio, Quanto piena di castighi la vita, Io sono il padrone del mio destino: […]

Il mattino ha l’Oro in bocca…

4 Luglio 2015 at 11:28

…ovvero perché mi alzo ogni giorno all’alba. Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso dell’abitudine di molte persone famose e di successo di alzarsi molto presto il mattino. Questa nuova moda, alimentata anche da libri come “The Miracle Morning” di Hal Elrod, in realtà non inventa nulla di nuovo ma riscopre semplicemente usanze molto antiche che nella modernità sono state dimenticate. In tutte le culture del passato, le europee come le orientali o quelle native americane, l’alba era considerata un momento sacro, il quale andava celebrato con preghiere, canti e rituali. Iniziare la giornata al sorgere del sole permette di allinearsi ai cicli ed ai ritmi naturali, traendone preziosi benefici psico-fisici, ed inoltre consente di dedicare del tempo a coltivare sane e costruttive abitudini che alleneranno la nostra volontà e ci aiuteranno nel corso delle pesanti e frenetiche giornate alle quali siamo tristemente abituati. Da anni ormai attuo la routine […]

I libri

22 Giugno 2013 at 08:39

Quanto più s’allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita. Ludwig Feuerbach