Perché la banana di Cattelan vale 120.000 dollari

10 Dicembre 2019 at 06:38

Ha fatto scalpore in questi giorni l’opera “Comedian” dell’artista Maurizio Cattelan, esposta durante la fiera Art Basel di Miami. Come sempre, il popolo pecorone di internet si è scatenato con indignazione e infiniti meme di ogni genere di prodotto appeso al muro con il nastro americano. Il messaggio che si vuole trasmettere è semplice: “sono capace anche io”. Invece no, popolo di bestie da tastiera: non siete capaci anche voi. Il valore dell’arte non si misura solo dalla difficoltà della sua esecuzione, ma soprattutto dall’idea che vi sta alla base. Quindi inutile dire “potevo farlo anche io”, perché se potevi farlo l’avresti fatto, mentre farlo adesso è semplicemente copiare un concetto che altri hanno ideato. Per questo motivo non ha alcun senso polemizzare sul fatto che quet’opera valga o meno i 120.000 dollari con cui è stata pagata: il valore è dato dalla percezione che le persone hanno di quell’oggetto, […]

Novembre – Giovanni Pascoli

11 Novembre 2019 at 13:07

Novembre è una delle poesie più note di Giovanni Pascoli, che la inserì nella raccolta Myricae fin dalla sua prima edizione, quella del 1891, dopo averla pubblicata sulla rivista Vita nuova. Il fulcro del componimento è nella descrizione del paesaggio che, come in molte altre liriche del poeta,, assume una doppia valenza: dietro un’apparenza di armonia e serenità, è costantemente presente la minaccia della morte. Una mite giornata autunnale trasmette temporaneamente l’illusione che sia primavera: è infatti novembre, il mese solitamente dedicato alle celebrazione degli estinti, ed in cui l’11 cade “l’estate di San Martino”. Gèmmea l’aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l’odorino amaro senti nel cuore… Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di […]

Il Violinista della Metro

25 Settembre 2019 at 12:44

Voglio raccontarvi una favola: qualcosa che è successo, o che potrebbe accadere. O magari sta succedendo proprio in questo istante. Proprio a un passo da noi… “La stazione della metro brulica di gente raggomitolata nei cappotti. Un freddo mattino di gennaio come ce ne sono tanti, pieno di persone che, come tante formiche, inseguono i loro impegni.Un uomo come tanti, jeans e cappellino da baseball, si ferma accanto ad alcuni cestini. Appoggia a terra la custodia che porta con se, estrae un vecchio violino, ed inizia a suonare.Centinaia di persone, strette in cappotti e pensieri, gli passano accanto mentre l’aria della stazione si riempie delle note della sua musica.Dopo circa tre minuti, per la prima volta un uomo rallenta e si volta a guardare il violinista della metro. Sembra sul punto di fermarsi, ma il ricordo di un qualche impegno lo attrae via, come spinto da una calamita. Qualche altro […]

19 marzo, la Festa dei Padri

19 Marzo 2019 at 05:24

Nella maggior parte del mondo occidentale la Festa del Papà si celebra il giorno di San Giuseppe, sposo di Maria secondo la tradizione Cristiana. Pochi sanno che questa ricorrenza, come del resto molte altre, ha radici ben più profonde, che arrivano fino agli antichi culti Tradizionali. Il 19 di marzo già nell’antica Roma, prendendo spunto da tradizioni più ancora più antiche, era il giorno deputato per i giovani per ricevere dal padre la Toga Virile, che sanciva il loro stato di “padre di famiglia”, tramite il quale potevano lasciare la casa paterna e formare per l’appunto una propria famiglia. Prima ancora, nella Magna Grecia, era usanza offrire in questo giorno, ed in preparazione all’Equinozio di Primavera,  un piatto di ceci al dio Apollo per ringraziarlo d’aver esaudito le preghiere durante il lungo inverno. Anche al giorno d’oggi quindi, quando celebrerete vostro padre o la vostra paternità, non dimenticate di ringraziare […]

In piedi, Signori, davanti a una donna

8 Marzo 2019 at 08:36

Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato.
Per tutto questo in piedi, Signori, davanti a una Donna.