Benedizione dell’Aurora

20 gennaio 2018 at 06:49

Ho elaborato questo rituale anni fa, in occasione della nascita della mia primogenita, basandomi su un’antica benedizione natale Celtica che veniva utilizzata per benedire, alcuni direbbero impropriamente “battezzare”, i neonati. Il rituale consiste in una semplice ma potente benedizione, facile da eseguire anche per chi non ha molta esperienza con i rituali in quanto contiene delle istruzioni dettagliate che spiegano ogni passaggio e tutti i materiali necessari, come ad esempio le candele benedette e dell’incenso realizzato a mano seguendo le corrispondenze planetarie ed astrologiche del neonato. Oltre al rituale in se, vengono forniti anche una pergamena con la Benedizione da poter appendere in casa ed un braccialetto rosso di protezione per il neonato. Spesso chi richiede questa benedizione ci aggiunge anche il tema natale e una collana di ambra o un’altro amuleto. Se desiderate maggiori informazioni chiedete pure: qui trovate tutti i miei contatti.  

Bambola Vodoo

3 settembre 2016 at 18:47

Anche se il termine più corretto per questo oggetto, secondo la tradizione europea, è Dagida, questo oggetto è uno dei più famosi ed evocativi quando si parla di magia e stregoneria, al punto da essere entrato nell’immaginario comune anche per chi non si è mai interessato a certi argomenti. Come spesso accade per cose così famose, ci sono molti fraintendimenti e molte leggende metropolitane riguardo alle bambole vodoo, come ad esempio il fatto che si creda siano utilizzate specificamente per la magia nera, o che basti acquistare una bambola e mettere la foto del bersaglio, e poi trafiggerla di spilloni. In realtà le dagide sono un particolarmente elaborato tipo di testimone, , ovvero un oggetto che rappresenta ed è legato ad una persona. Per questo motivo non può essere creata in modo standard, prima di sapere chi deve rappresentare e lo scopo per il quale viene creata: anche se le più usate […]

Bottiglia delle Streghe

1 settembre 2015 at 20:01

La Bottiglia delle Streghe è un manufatto che ha lo scopo di proteggere la propria casa ed i propri cari, e la sua origine si perde nel tempo: in antiche tombe di molte parti del mondo sono stati trovati manufatti che avevano questo stesso scopo, e la realizzazione era sempre simile: un contenitore sigillato contenente del liquido e molti oggetti appuntiti. In tempi più recenti manufatti simili venivano realizzati e nascosti in casa o nei confini dei campi per allontanare le negatività, combattere le invidie ed annullare maledizioni e malocchi. La versione che preferisco è naturalmente quella tramandata in varie Tradizioni di Stregoneria Italiana: una bottiglia di vetro riempita con rametti di rosmarino, di rovo, di rosa, e chiodi di vaie fogge; grandi, piccoli, nuovi ed arrugginiti. La bottiglia viene quindi riempita con del vino rosso sapido o del Nocino delle Streghe, chiusa con un tappo di sughero ed infine sigillata con […]

La Mano della Gloria

31 maggio 2015 at 19:21

Poco è giunto sino ai giorni nostri di questo potente artefatto negromantico, che si dice essere stato molto diffuso soprattutto nel XVIII secolo. La Mano di Gloria (o Mano della Gloria) è di fatto la mano di un criminale morto per impiccagione, che viene amputata, conciata, disseccata e utilizzata come candelabro. Secondo la Tradizione questo artefatto era molto utilizzato dai ladri, in quanto permetteva di aprire ogni porta e di paralizzare chiunque posasse il suo sguardo sul lume della candela. Date le potenti corrispondenze (la mano, il possesso, la volontà, l’atto) è probabile che potesse essere utilizzata per molte altre pratiche negromantiche, come il dialogo con i defunti ed il dominio degli spiriti. Di seguito la descrizione, tratta dal Piccolo Alberto, di come veniva realizzata la Mano di Gloria: “Prendere la mano destra o sinistra di un criminale appeso ad una forca accanto ad una strada principale. Avvolgerla strettamente con un […]

Occhio di Marte

16 aprile 2015 at 22:41

Profondamente radicati nell’animo dell’uomo albergano luci ed ombre. Come in alto, così in basso recita la Tavola Smeraldina: come il cuore è capace d’elevarsi alle più alte vette di nobiltà ed empatia, così può spingersi nei più profondi abissi di rancore e vendetta. Fin dai tempi antichi i più bassi istinti dell’uomo hanno trovato terreno fertile sia nei gabinetti di professionisti dell’occulto che dentro le mura di invidiose massaie e mediocri inaciditi, dove ira ed invidia venivano e vengono sfogate attraverso pratiche come la fattura ed il malocchio. L’aspetto più subdolo di tali pratiche sta nel fatto che la semplice, e a volte errata convinzione d’esserne inerme bersaglio porta all’innescarsi di inconsci meccanismi autolesivi che portano spesso a conseguenze terribili sia a livello emotivo che a livello fisico. L’aiuto in questo senso viene dal fatto che, secondo l’universale principio che ogni azione genera una reazione uguale e contraria, la stessa esistenza di […]