Bambola Vodoo

3 settembre 2016 at 18:47

Anche se il termine più corretto per questo oggetto, secondo la tradizione europea, è Dagida, questo oggetto è uno dei più famosi ed evocativi quando si parla di magia e stregoneria, al punto da essere entrato nell’immaginario comune anche per chi non si è mai interessato a certi argomenti. Come spesso accade per cose così famose, ci sono molti fraintendimenti e molte leggende metropolitane riguardo alle bambole vodoo, come ad esempio il fatto che si creda siano utilizzate specificamente per la magia nera, o che basti acquistare una bambola e mettere la foto del bersaglio, e poi trafiggerla di spilloni. In realtà le dagide sono un particolarmente elaborato tipo di testimone, , ovvero un oggetto che rappresenta ed è legato ad una persona. Per questo motivo non può essere creata in modo standard, prima di sapere chi deve rappresentare e lo scopo per il quale viene creata: anche se le più usate […]

Bottiglia delle Streghe

1 settembre 2015 at 20:01

La Bottiglia delle Streghe è un manufatto che ha lo scopo di proteggere la propria casa ed i propri cari, e la sua origine si perde nel tempo: in antiche tombe di molte parti del mondo sono stati trovati manufatti che avevano questo stesso scopo, e la realizzazione era sempre simile: un contenitore sigillato contenente del liquido e molti oggetti appuntiti. In tempi più recenti manufatti simili venivano realizzati e nascosti in casa o nei confini dei campi per allontanare le negatività, combattere le invidie ed annullare maledizioni e malocchi. La versione che preferisco è naturalmente quella tramandata in varie Tradizioni di Stregoneria Italiana: una bottiglia di vetro riempita con rametti di rosmarino, di rovo, di rosa, e chiodi di vaie fogge; grandi, piccoli, nuovi ed arrugginiti. La bottiglia viene quindi riempita con del vino rosso sapido o del Nocino delle Streghe, chiusa con un tappo di sughero ed infine sigillata con […]

La Mano della Gloria

31 maggio 2015 at 19:21

Poco è giunto sino ai giorni nostri di questo potente artefatto negromantico, che si dice essere stato molto diffuso soprattutto nel XVIII secolo. La Mano di Gloria (o Mano della Gloria) è di fatto la mano di un criminale morto per impiccagione, che viene amputata, conciata, disseccata e utilizzata come candelabro. Secondo la Tradizione questo artefatto era molto utilizzato dai ladri, in quanto permetteva di aprire ogni porta e di paralizzare chiunque posasse il suo sguardo sul lume della candela. Date le potenti corrispondenze (la mano, il possesso, la volontà, l’atto) è probabile che potesse essere utilizzata per molte altre pratiche negromantiche, come il dialogo con i defunti ed il dominio degli spiriti. Di seguito la descrizione, tratta dal Piccolo Alberto, di come veniva realizzata la Mano di Gloria: “Prendere la mano destra o sinistra di un criminale appeso ad una forca accanto ad una strada principale. Avvolgerla strettamente con un […]

Occhio di Marte

16 aprile 2015 at 22:41

Profondamente radicati nell’animo dell’uomo albergano luci ed ombre. Come in alto, così in basso recita la Tavola Smeraldina: come il cuore è capace d’elevarsi alle più alte vette di nobiltà ed empatia, così può spingersi nei più profondi abissi di rancore e vendetta. Fin dai tempi antichi i più bassi istinti dell’uomo hanno trovato terreno fertile sia nei gabinetti di professionisti dell’occulto che dentro le mura di invidiose massaie e mediocri inaciditi, dove ira ed invidia venivano e vengono sfogate attraverso pratiche come la fattura ed il malocchio. L’aspetto più subdolo di tali pratiche sta nel fatto che la semplice, e a volte errata convinzione d’esserne inerme bersaglio porta all’innescarsi di inconsci meccanismi autolesivi che portano spesso a conseguenze terribili sia a livello emotivo che a livello fisico. L’aiuto in questo senso viene dal fatto che, secondo l’universale principio che ogni azione genera una reazione uguale e contraria, la stessa esistenza di […]