Il Vampiro di Belén

16 Febbraio 2020 at 21:00

GUADALAJARA, Messico: una città ricca di leggende e storie macabre, ma nessuna tanto affascinante quanto quella che riguarda uno dei cimiteri più antichi e famosi della città, il cimitero di Santa Paula, detto anche il Pantheon di Belén. Il cimitero monumentale, voluto dal Vescovo Diego de Aranda e Carpinteiro e realizzato dall’architetto Manuel Gomez Ibarra, fu costruito nel 1848, ma chiuso solo pochi decenni più tardi, nel 1896. Il luogo è un esempio memorabile di architettura funeraria, talmente importante da essere sotto la tutela dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia: all’interno delle sue mura, in 900 nicchie e decine di impressionanti mausolei, riposano molti personaggi illustri che si sono distinti nel campo della politica, delle arti e della scienza. Il Cimitero di Santa Paula non è però famoso solo per l’architettura o i personaggi storici che vi giacciono, ma anche per le molte leggende che si raccontano usandolo come teatro, […]

Rauðskinna: l’antico libro di Magia Nera

11 Gennaio 2020 at 07:08

Il vescovo e il suo libro sacroGottskalk Nikulausson nacque in Islanda nel 1469, e tra il 1496 e la sua morte l’8 dicembre 1520, fu vescovo di Holar.La sua famiglia era di tradizione cristiana da sempre: suo zio Olaf Rognvaldsson era vescovo, e come spesso accadeva ai tempi, Gottskalk fu il suo successore. Tuttavia, le azioni di Gottskalk erano molto lontane dai valori di cui predicava nel suo ruolo ufficiale. dalla sua amante “ufficiale”, di nome Gurdun, aveva avuto due figli: Odd Gottskalksson e Gurdun Gottskalksdottir. Nella sua vita era presente anche una seconda donna, Jonsdottir, con la quale aveva una figlia di nome Kristin. I documenti storici si riferiscono al vescovo come un manipolatore, ambizioso e crudele, più interessato al suo status sociale che a svolgere il suo ruolo di vescovo. A tutto questo si aggiunse nel tempo una vera e propria ossessione per l’esplorare l’oscura conoscenza dell’antica stregoneria […]

Il Pifferaio di Hamelin tra storia e mito

19 Giugno 2017 at 16:27

Tutti conosciamo la fiaba del Pifferaio Magico: nella versione più recente, pubblicata nel 1857, un pifferaio giunge nella città di Hamelin per liberarla dai topi che la infestano, ma quando gli abitanti si rifiutano di parare la ricompensa il pifferaio strega i bambini con il suo flauto magico e li conduce in un luogo di gioia. La versione originale del 1812 però non prevedeva un lieto fine: in questa versione i bambini venivano accompagnati dentro una grotta, dove rimanevano rinchiusi per sempre. Solo un bambino zoppo, che per questo non riusciva a tenere il passo degli altri, riusciva a scampare a questo destino. Quello che in pochi sanno è che, come spesso accade, questa fiaba è ispirata da fatti realmente accaduti: una targa del XVII secolo posta in una casa ad Hamelin, presso Bungelosen Strasse, recita in un tedesco del ‘600 “anno 1284 am dage johannis et pauli war der 26. […]

Sant’Andrea, gli Strigoi e lo Spirito del Lupo

30 Novembre 2015 at 08:04

La Romania è una terra molto particolare, dove il presente cammina fianco a fianco con il passato, e dove tradizioni antichissime vivono perfettamente in simbiosi con la modernità. Questo connubio tra passato e presente si nota anche nella festa, molto sentita, di Sant’Andrei, il discepolo di Cristo che giunse in queste terre intorno all’Anno Volgare Imposto 50. Quello che pochi sanno è che Andrea, in fuga dalle persecuzioni dei Romani, entrò in contatto con i Daci, che accolsero e lo protessero, permettendogli poi di edificare la prima chiesa in territorio rumeno, presso una grotta tuttora esistente. Questi ottimi rapporti tra la cristianità nascente ed i culti precedenti hanno permesso che questi ultimi non venissero repressi ma perpetrati di pari passo al nuovo culto, come nel caso della festa di Sant’Andrea protettore della Romania, che coincide con la più antica festa pagana del Lupo, spirito protettore del popolo dei Daci. In Romania la figura […]

Lupercali e San Valentino

14 Febbraio 2015 at 08:53

In pochi sanno che la tradizione, commerciale più che religiosa, di San Valentino non ha origini cattoliche: ben prima della celebrazione del santo romano infatti, per la precisione nell’antica Roma, nei giorni centrali del mese di febbraio si celebravano dei curiosi e già antichi rituali per propiziare la fertilità: i Lupercali.  Il nome di queste festività era in onore del Faunus Lupercus, un’antica e selvaggia divinità boschiva successivamente identificata con il Pan Liceo, protettore dei boschi ma anche dei bestiami e dei greggi. A questa leggenda si unisce e si mescola quella di  Juno Februata, ovvero Giunone Purificata: secondo i racconti di Ovidio al tempo di Re Romolo vi fu un lungo periodo di sterilità delle donne romane, che per questo si recarono fino al bosco sacro di Giunone sul colle Esquilino, e qui si prostrarono in supplica. La Dea promise di ridare fertilità alle donne se queste si fossero […]