Il Pifferaio di Hamelin tra storia e mito

19 giugno 2017 at 16:27

Tutti conosciamo la fiaba del Pifferaio Magico: nella versione più recente, pubblicata nel 1857, un pifferaio giunge nella città di Hamelin per liberarla dai topi che la infestano, ma quando gli abitanti si rifiutano di parare la ricompensa il pifferaio strega i bambini con il suo flauto magico e li conduce in un luogo di gioia. La versione originale del 1812 però non prevedeva un lieto fine: in questa versione i bambini venivano accompagnati dentro una grotta, dove rimanevano rinchiusi per sempre. Solo un bambino zoppo, che per questo non riusciva a tenere il passo degli altri, riusciva a scampare a questo destino. Quello che in pochi sanno è che, come spesso accade, questa fiaba è ispirata da fatti realmente accaduti: una targa del XVII secolo posta in una casa ad Hamelin, presso Bungelosen Strasse, recita in un tedesco del ‘600 “anno 1284 am dage johannis et pauli war der 26. […]

Il Nábrók

1 gennaio 2017 at 20:07

Avviso subito che questo è il primo di una serie di articoli di Magia Oscura, detta anche impropriamente “Magia Nera” nella cultura popolare. Voglio subito chiarire che non è mai stata mia abitudine quella di esprimere giudizi morali sulle pratiche, e l’intento di questo intervento, come di quelli che lo succederanno, è solo quello di divulgare alcuni rituali e alcune pratiche a scopo puramente culturale. I contenuti saranno molto forti, quindi se ritenete che questi argomenti possano offendere la vostra sensibilità o turbarvi in qualche modo, vi consiglio di fermare qui la lettura. Dopo le dovute precisazioni possiamo iniziare a parlare di questo rituale Islandese, risalente al XVII secolo: il Nábrók. L’immagine qui di fianco è dell’unico esemplare tramandato fino a noi, ed è esattamente quello che sembra: un paio di pantaloni realizzati in pelle umana, detti “necropants”. Questa pratica non era una sadica tortura dell’inquisizione, e nemmeno un macabro […]

Bambola Vodoo

3 settembre 2016 at 18:47

Anche se il termine più corretto per questo oggetto, secondo la tradizione europea, è Dagida, questo oggetto è uno dei più famosi ed evocativi quando si parla di magia e stregoneria, al punto da essere entrato nell’immaginario comune anche per chi non si è mai interessato a certi argomenti. Come spesso accade per cose così famose, ci sono molti fraintendimenti e molte leggende metropolitane riguardo alle bambole vodoo, come ad esempio il fatto che si creda siano utilizzate specificamente per la magia nera, o che basti acquistare una bambola e mettere la foto del bersaglio, e poi trafiggerla di spilloni. In realtà le dagide sono un particolarmente elaborato tipo di testimone, , ovvero un oggetto che rappresenta ed è legato ad una persona. Per questo motivo non può essere creata in modo standard, prima di sapere chi deve rappresentare e lo scopo per il quale viene creata: anche se le più usate […]

Occhio di Marte

16 aprile 2015 at 22:41

Profondamente radicati nell’animo dell’uomo albergano luci ed ombre. Come in alto, così in basso recita la Tavola Smeraldina: come il cuore è capace d’elevarsi alle più alte vette di nobiltà ed empatia, così può spingersi nei più profondi abissi di rancore e vendetta. Fin dai tempi antichi i più bassi istinti dell’uomo hanno trovato terreno fertile sia nei gabinetti di professionisti dell’occulto che dentro le mura di invidiose massaie e mediocri inaciditi, dove ira ed invidia venivano e vengono sfogate attraverso pratiche come la fattura ed il malocchio. L’aspetto più subdolo di tali pratiche sta nel fatto che la semplice, e a volte errata convinzione d’esserne inerme bersaglio porta all’innescarsi di inconsci meccanismi autolesivi che portano spesso a conseguenze terribili sia a livello emotivo che a livello fisico. L’aiuto in questo senso viene dal fatto che, secondo l’universale principio che ogni azione genera una reazione uguale e contraria, la stessa esistenza di […]