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Sant’Andrea, gli Strigoi e lo Spirito del Lupo

30 novembre 2015 at 08:04

La Romania è una terra molto particolare, dove il presente cammina fianco a fianco con il passato, e dove tradizioni antichissime vivono perfettamente in simbiosi con la modernità. Questo connubio tra passato e presente si nota anche nella festa, molto sentita, di Sant’Andrei, il discepolo di Cristo che giunse in queste terre intorno all’Anno Volgare Imposto 50. Quello che pochi sanno è che Andrea, in fuga dalle persecuzioni dei Romani, entrò in contatto con i Daci, che accolsero e lo protessero, permettendogli poi di edificare la prima chiesa in territorio rumeno, presso una grotta tuttora esistente. Questi ottimi rapporti tra la cristianità nascente ed i culti precedenti hanno permesso che questi ultimi non venissero repressi ma perpetrati di pari passo al nuovo culto, come nel caso della festa di Sant’Andrea protettore della Romania, che coincide con la più antica festa pagana del Lupo, spirito protettore del popolo dei Daci. In Romania la figura […]

Invictus

20 ottobre 2015 at 16:03

Spesso, in questo periodo dolorosamente oscuro della mia vita, penso al poeta inglese William Ernest Henley. La tubercolosi ossea contratta a 12 anni, i continui ricoveri in ospedale, persino l’amputazione di una gamba non gli impedirono di completare gli studi ne di avviare una carriera di giornalista a Londra. Questa è la sua poesia più famosa: “Invictus”, del 1875 Dal profondo della notte che mi avvolge, Nera come un pozzo da un polo all’altro, Ringrazio qualunque Dio esista Per la mia anima indomabile. Nella feroce morsa delle circostanze Non ho arretrato, né gridato. Sotto i colpi d’ascia della sorte Il mio capo è sanguinante, ma non chino. Oltre questo luogo d’ira e lacrime Incombe il solo Orrore delle ombre Eppure la minaccia degli anni Mi trova e mi troverà senza paura. Non importa quanto stretto sia il passaggio, Quanto piena di castighi la vita, Io sono il padrone del mio destino: […]

Bottiglia delle Streghe

1 settembre 2015 at 20:01

La Bottiglia delle Streghe è un manufatto che ha lo scopo di proteggere la propria casa ed i propri cari, e la sua origine si perde nel tempo: in antiche tombe di molte parti del mondo sono stati trovati manufatti che avevano questo stesso scopo, e la realizzazione era sempre simile: un contenitore sigillato contenente del liquido e molti oggetti appuntiti. In tempi più recenti manufatti simili venivano realizzati e nascosti in casa o nei confini dei campi per allontanare le negatività, combattere le invidie ed annullare maledizioni e malocchi. La versione che preferisco è naturalmente quella tramandata in varie Tradizioni di Stregoneria Italiana: una bottiglia di vetro riempita con rametti di rosmarino, di rovo, di rosa, e chiodi di vaie fogge; grandi, piccoli, nuovi ed arrugginiti. La bottiglia viene quindi riempita con del vino rosso sapido o del Nocino delle Streghe, chiusa con un tappo di sughero ed infine sigillata con […]

Il mattino ha l’Oro in bocca…

4 luglio 2015 at 11:28

…ovvero perché mi alzo ogni giorno all’alba. Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso dell’abitudine di molte persone famose e di successo di alzarsi molto presto il mattino. Questa nuova moda, alimentata anche da libri come “The Miracle Morning” di Hal Elrod, in realtà non inventa nulla di nuovo ma riscopre semplicemente usanze molto antiche che nella modernità sono state dimenticate. In tutte le culture del passato, le europee come le orientali o quelle native americane, l’alba era considerata un momento sacro, il quale andava celebrato con preghiere, canti e rituali. Iniziare la giornata al sorgere del sole permette di allinearsi ai cicli ed ai ritmi naturali, traendone preziosi benefici psico-fisici, ed inoltre consente di dedicare del tempo a coltivare sane e costruttive abitudini che alleneranno la nostra volontà e ci aiuteranno nel corso delle pesanti e frenetiche giornate alle quali siamo tristemente abituati. Da anni ormai attuo la routine […]

La Mano della Gloria

31 maggio 2015 at 19:21

Poco è giunto sino ai giorni nostri di questo potente artefatto negromantico, che si dice essere stato molto diffuso soprattutto nel XVIII secolo. La Mano di Gloria (o Mano della Gloria) è di fatto la mano di un criminale morto per impiccagione, che viene amputata, conciata, disseccata e utilizzata come candelabro. Secondo la Tradizione questo artefatto era molto utilizzato dai ladri, in quanto permetteva di aprire ogni porta e di paralizzare chiunque posasse il suo sguardo sul lume della candela. Date le potenti corrispondenze (la mano, il possesso, la volontà, l’atto) è probabile che potesse essere utilizzata per molte altre pratiche negromantiche, come il dialogo con i defunti ed il dominio degli spiriti. Di seguito la descrizione, tratta dal Piccolo Alberto, di come veniva realizzata la Mano di Gloria: “Prendere la mano destra o sinistra di un criminale appeso ad una forca accanto ad una strada principale. Avvolgerla strettamente con un […]